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Il Ritorno Dei Morti Viventi



Il ritorno dei morti viventi 3 (Return of the Living Dead III) è un film del 1993 prodotto e diretto da Brian Yuzna. Questo film differisce notevolmente dai predecessori, assumendo atmosfere più cupe e drammatiche.




Il ritorno dei morti viventi



Il giovane, ferito e in preda all'angoscia per la morte di Julie decide di sfruttare nuovamente la tessera del padre per accedere al laboratorio e tentare di rianimare attraverso la Trioxina la sua fidanzata deceduta. La ragazza dopo pochi istanti sembra risvegliarsi miracolosamente dalla morte, ma è oramai una creatura defunta che patisce costantemente il dolore e la famelicità dei non-morti. Curt credendo inizialmente che la sua fidanzata sia tornata in vita senza alcun effetto collaterale la condurrà via con sé dal laboratorio. Durante il loro cammino la fidanzata inizierà a manifestare i primi lancinanti malesseri tra cui una fame incontrollabile costringendo Curt a fermarsi in un supermercato notturno nel quale si imbatte in una gang. Durante la colluttazione Julie inizierà a mietere le sue prime vittime ed in seguito, fuggiti e braccati dalla polizia, saranno soccorsi da un senzatetto che vive presso il canale principale di Los Angeles. Mentre il padre è alla ricerca di Curt, la banda incontrata precedentemente localizza Curt e Julie aggredendo il senzatetto, Curt e Julie dalla quale il capo della banda verrà brutalmente ucciso.


Alla Uneeda, intanto, Freddy chiede a Frank se sia mai successo qualche strano episodio all'interno della società. Frank risponde che l'episodio più strano a cui abbia mai assistito riguardante la fabbrica (o di cui abbia mai sentito parlare) è probabilmente quello avvenuto nel 1969[N 1]; in quell'anno, a Pittsburgh, all'ospedale militare vi era stata una fuga di gas biochimico chiamato "triossina 204", un defoliante per marijuana sviluppato dalla misteriosa Darrow Chemical; il gas, entrato nell'obitorio, aveva fatto risvegliare i morti. Alla faccenda si era interessato un uomo chiamato George A. Romero, che poi trasse la storia del celebre film, modificandone la trama su ordine dell'esercito. Freddy rimane di stucco, ma Frank lo fa spaventare ancora di più aggiungendo un dettaglio: i morti, una volta sedati, erano stati inviati per sbaglio dall'esercito alla Uneeda. Ciò detto, Frank decide allora di mostrare a Freddy i morti viventi, celati in un laboratorio nel seminterrato dell'azienda. Freddy appare un po' spaventato dal morto, congelato in un barile a freddo. Frank, nel dimostrare che invece non c'è da spaventarsi, dà un colpo al barile che si squarcia facendo uscire il gas all'interno dell'azienda. Ben presto, entrambi svengono per gli olezzi, mentre il gas si disperde e fuoriesce all'esterno. Viene dunque introdotto il personaggio del colonnello Horatio Glover, che torna a casa dalla moglie dopo una lunga giornata di lavoro. Il suo compito è sovrintendere alle ricerche dei cadaveri inviati, a sua insaputa, alla Uneeda.


La pellicola sarebbe dovuta essere diretta da Tobe Hooper (ma il regista in quello stesso periodo, si trovava nel Regno Unito per dirigere Space Vampires) e prodotta da George A. Romero.[2] Il budget messo a disposizione dalla Fox Films era di quattro milioni di dollari.[2] Lo sceneggiatore John A. Russo, collaboratore dell'originale La notte dei morti viventi, fece da supporto nella stesura del soggetto.[2]


Inoltre, il film ricorda - per alcune caratteristiche - la serie di film sui morti viventi degli anni trenta e quaranta in cui veniva mostrata la fase della resurrezione dei morti viventi. Nessuna pellicola, infatti, dai tempi di La notte dei morti viventi di Romero e di Zombi 2 di Fulci, aveva più mostrato la sequenza del risveglio, che si dava come per scontato.[2] In questa pellicola, la scena è resa ancora più esilarante dal sottofondo musicale dei 45 Grave, Partytime.[2] In ultimo, il film ebbe il merito di consacrare Linnea Quigley come screaming queen dei B-movie anni ottanta.[2]


Se vi è piaciuto "La notte dei morti viventi" non potete perdervi questo, finalmente in una bella e ricca edizione. Non vi "spoilero" il legame con il film di Romero perchè è la trovata "esilarante" che dà il via a tutta la storia, ma qui gli zombi si differenziano da quelli classici perchè parlano, non si limitano a ciondolare, e puntano dritti ai cervelli invece che accontentarsi di morsicarvi dove capita! Ottima la confezione, con tantissimi extra e due versioni del film, se proprio vogliamo cercare il pelo nell'uovo mancano i sottotitoli inglesi ma è solo un dettaglio. Perfetto per una serata pizza e birra con gli amici.


Dobbiamo ammettere che durante il percorso di pubblicazione che ha accompagnato Back 4 Blood, a prescindere dalle buone intenzioni degli sviluppatori, le premesse non sembravano far delineare un panorama alquanto roseo per il titolo di Turtle Rock Studios. Non si tratta di mettere le mani avanti, ma piuttosto di una semplice constatazione dei fatti legata alla presenza ormai eccessiva dei non morti nella maggior parte dei medium di intrattenimento.


Uno dei contributi più originali del film si apprezza nella delineazione delle caratteristiche dei morti viventi. Gli zombie del film sono molto ingegnosi (Ok centrale, servono altri infermieri), veloci, e anche se fatti a pezzi capaci di perseguitarci muovendo le singole parti del corpo! Vale la pena sottolineare inoltre che la passione dei morti viventi per i cervelli nasce grazie a questo cult.


Quale modo migliore per celebrare il ritorno del film che pubblicarne una clip esclusiva, tratta dagli abbondanti contenuti extra inseriti nella nuova edizione? Ecco dunque un estratto del video "Terre sconsacrate: una visita alle location del film", che ci mostra appunto i luoghi in cui Il Ritorno dei Morti Viventi è stato girato, e come sono cambiati da allora.


Clu Gulager, attore veterano, noto per i suoi ruoli nella serie della Nbc The Virginian e nella commedia horror del 1985 Il ritorno dei morti viventi è deceduto per cause naturali. Aveva 93 anni. Il figlio di Gulager, John, ha condiviso una foto di suo padre su Facebook come tributo. Anche il regista Sean Baker, che ha diretto Gulager nel film del 2015 Tangerine, ha confermato la notizia della sua morte su Twitter.


Negli anni 80, Gulager è stato reintrodotto a una nuova generazione di spettatori con ruoli di spicco nei film dell'orrore. Ha recitato al fianco di Vera Miles nel film The initiation del 1984 e un anno dopo in Il ritorno dei morti viventi di Dan O'Bannon e A nightmare on Elm Street 2: Freddy's revenge di Jack Sholder.


È il sequel di Il ritorno dei morti viventi (1985) di Dan O'Bannon, e fu distribuito dalla Warner Home Video nelle sale cinematografiche dal novembre 1987. Alcune scene inedite, totalmente assenti nella vecchia versione in VHS, sono presenti nell'edizione in DVD.


In una piccola e tranquilla cittadina di provincia degli Stati Uniti, un gruppo di ragazzini trova all'interno di un condotto fognario degli strani bidoni, caduti accidentalmente da un camion dell'esercito. La curiosità dei giovani li porta ad aprire i misteriosi contenitori, causando la fuoriuscita della "Trioxina", un potente gas realizzato segretamente dal governo, capace di riportare in vita i morti. Mentre questa sostanza comincia a diffondersi nell'aria, in un cimitero nelle vicinanze, due profanatori di tombe al "lavoro" verranno coinvolti dalle esalazioni, mentre tutto intorno a loro inizia a diventare inquietante: i morti iniziano a risorgere dalle loro lugubri dimore e a uccidere, e sopravvivere sarà difficile...


Nel 1987 è uscito Il ritorno dei morti viventi 2 diretto da Ken Wiederhorn. Dan O'Bannon rifiutò di dirigere il film dichiarando di non avere nulla da aggiungere alla pellicola precedente. Nel 1993 uscì Il ritorno dei morti viventi 3 prodotto e diretto, questa volta, da Brian Yuzna. 041b061a72


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